Una chiave per capire il nostro presente

RECENSIONE DI CLAUDIO VERCELLI - IL MANIFESTO
Émile Zola - L'affaire Dreyfus. La verità in cammino


C'è qualcosa di sinistramente attuale nelle tante pagine vergate da Émile Zola ai tempi dell'Affaire Dreyfus e che ci vengono ora riproposte, in una sistemazione definitiva, dalla casa editrice La Giuntina. La vicenda è nota al punto da non richiedere d'essere richiamata se non per sommi capi. Nel 1894 un capitano d'artiglieria francese, Alfred Dreyfus (...)

Assaggio di lettura: Una strana fortuna di Maurice Grosman

Assaggio di lettura: Una strana fortuna di Maurice Grosman

Fine 1942

L’ambulanza corre sull’acciottolato con un rumore che si accumula a quello del motore. Ogni scossa procura una fitta dolorosa, dall’anca al ginocchio.
Seduto o, meglio, rannicchiato nello stretto abitacolo, l’infermiere, un omino placido, guarda attraverso il finestrino della portiera posteriore attorcigliandosi un baffo. (...)

L'illusione di sentirsi intero

Recensione a Stazioni intermedie di Vladimir Vertlib
di Marilia Piccone - Stradanove.net

La diaspora del popolo ebraico è iniziata duemila anni fa. Anche prima, se vogliamo essere precisi. Duemila anni di esilio e di ricerca di un luogo in cui poter vivere in pace. Sempre pronti a rifare i bagagli, a chiudere bottega- per così dire- alla prima minaccia di pericolo o a pericolo scampato, a mettersi in marcia e ricominciare altrove. Quando si parla dell’ “ebreo errante” non si tiene conto del dolore dello sradicamento e della fatica di affrontare l’ignoto, anzi, sembra quasi che i continui spostamenti siano un capriccio, o una tara caratteriale.
L'illusione di sentirsi intero

Gli anni Perduti

Gli anni Perduti

Recensione a La foto sulla spiaggia
di Marina Verna - TTL La stampa

Questa storia comincia con una fotografia scattata su una spiaggia della Toscana: una bambina bionda, con un vestitino a quadretti Vichy, un secchiello in mano e lo sguardo imbronciato, o forse inquieto. È estate, lei ha l’aspetto di una bambina che ha - e probabilmente avrà - tutto dalla vita. Ma non è così. Sono i primi Anni 40 e lei è ebrea, si chiama Sissel Vogelmann, e quella è forse la sua ultima estate spensierata. Non diventerà mai grande, morirà con sua madre ad Auschwitz il 6 febbraio 1944.

Maurer: Profondità e semplicità

LIBRO SCELTO DA WUZ PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA 2012 - Recensione di Marilia Piccone

Tra i tanti libri che escono puntuali, ogni anno a gennaio, per il Giorno della Memoria (ricorrenza istituita nel 2000 per ricordare le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo), Controfigure di Edwiga Maurer occupa un posto particolare.Nel racconto intitolato Enclavi, che fa parte della raccolta, la scrittrice, parlando di sé e di quelli della sua generazione che erano bambini durante la guerra, dice:(...)
Maurer: Profondità e semplicità
Alcune parole di Lizzie Doron...

Alcune parole di Lizzie Doron...

Intervista a Lizzie Doron pubblicata su L'Unione Sarda
in occasione del Festival Tuttestorie di Cagliari

Lizzie Doron è figlia di una coppia di sopravvissuti all’Olocausto. I suoi libri, in Italia pubblicati da Giuntina, hanno una caratteristica singolare: parlano della Shoah senza mai nominarla, senza descrivere l’orrore dei campi di sterminio né le esperienze di chi a quell’inferno è sopravvissuto. L’approccio è, per così dire, indiretto, evocativo. «Ma non si tratta di una forma di ritrosia», ci tiene a precisare, «semplicemente preferisco non scrivere di cose che non conosco».


Misteriosamente gigantesche

Misteriosamente gigantesche

Misteriosamente gigantesche
Matilde Passa - LEGGENDARIA


"La prima si vestì da prostituta per offrirsi all'uomo desiderato. La seconda era prostituta di mestiere e tradì il suo popolo. La terza si infilò di notte sotto le coperte di un ricco vedovo e si fece sposare. La quanrta fu adultera, tradì il marito che venne fatto uccidere dal suo amante. L'ultima restò incinta prima delle nozze e il figlio non era dello sposo".


Tradizione o rivoluzione?

Recensione a Ascolta la sua voce
di Elena Loewenthal - La Stampa 

Qualche giorno fa in Israele quattro allievi ufficiali sono stati espulsi dal corso perché colpevoli di un ammutinamento alquanto singolare. Durante una rappresentazione riservata ai cadetti, nell’istante in cui sul palco è salita una donna - nello specifico una soldatessa - e ha cominciato a cantare, loro hanno lasciato la sala. In un modo non necessariamente plateale, ma sufficiente per mandare su tutte le furie il loro comandante che, trattandosi non di uno spettacolino (...)


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