Vita e illusioni di un condominio

Recensione a Appartamento con ingresso nel cortile
di Susanna Nirenstein - La Repubblica  

Kenaz è l'uomo dei condomini: entra nei caseggiati e ne osserva come un entomologo gli inquilini, le loro angustie, i sogni, le interazioni. L'agglomerato di abitazioni è il microcosmo da cui racconta Israele - dove è nato nel 1937 -, non il paese dei conflitti, ma quello intimo, ispido spesso come una ffresco di guerra. Questa volta il pianeta in cui si muovono i suoi racconti dal linguaggio perfetto, è un villaggio agricolo vicino a Tel Aviv. E' qui che tre bambini corrono a perdifiato per sfuggire a Daasa Elihu, sorta di mostro immaginario che poi si sostanzia accanto a uno schelatro di contadino arabo; è qui che la signora Hefetz prepara con troppa ansia un concertino insieme al figlio Yair, cercando di tener lontana la giovane parente convinta di avere dentro la carne un "corpo estraneo" vivo innestato dai nazisti. eppure anche questa ragazza troverà l'amore. Ma l'happy end non è una caratteristica di Kenaz: ne faranno le spese i protagonisti degli altri racconti, due fratelli di latte, i soldati di un'unità speciale, un surreale gruppo di persone che vuol guardare un film porno giapponese..., perché è la vita vera ad essere amara.




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    Aprile 2017
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