TALMUD: ISTRUZIONI PER L'USO/3

Una piccola lettura dal Trattato Rosh HaShanà - 25a

"Accadde una volta che si presentarono due testimoni e dissero: di mattina abbiamo visto la luna calante a oriente e poi la sera dello stesso giorno abbiamo visto la nuova luna a occidente".

Si tratta di testimoni che hanno avvistato la luna e come da prassi vanno a comunicare l'avvistamento al tribunale in modo che questo possa proclamare l'inizio del nuovo mese. Tuttavia, in questo caso i testimoni affermano una cosa palesemente falsa! Infatti, prosegue il Talmud:

"Rabbì Yochanan Ben Nurì disse: Sono testimoni falsi. Ma quando giunsero presso il tribunale a Yavnè, Rabbàn Gamliel, che era il presidente del Tribunale, accettò la loro testimonianza".

Una situazione problematica! Il presidente del Tribunale conferma una evidente falsità. Gli altri maestri evidentemente sono scandalizzati. In particolare Rabbì Yochanan che protesta veementemente con il presidente Rabbàn Gamliel fino ad arrivare a un drammatico scontro più avanti nel testo.

Rabbì Yochanan cerca conforto tra gli altri maestri, anch'essi contrariati. Ma Rabbì Dosà Ben Horkinas, che aveva anch'egli contestato in modo molto forte la decisione del presidente gli risponde:

"Se ci mettessimo a contestare il Tribunale di Rabbàn Gamliel dovremmo contestare ogni tribunale che c'è stato dai tempi di Mosè fino ad oggi. Come è detto: Mosè e Aron salirono sul monte accompagnati da Nadav e Avihu e dai settanta anziani di Israele (Es. 24.9). E perché non sono stati specificati i nomi di questi anziani? Per insegnare che ogni gruppo di tre persone che costituica un tribunale per il popolo d'Israele è come il tribunale di Mosè".

Alla fine, con un atto drammatico, Rabbì Yochanan si piegherà davanti alla decisione, evidentemente sbagliata di Rabbàn Gamliel, presidente del Tribunale.

Più avanti, si commentano ancora le fondamentali parole di Rabbì Dosà Ben Horkinas prendendo spunto da due versetti vicini dei Salmi dove vengono accostati i nomi dei "celebri" giudici Mosè, Aron e Shemuel con i quasi "sconosciuti" Yeruba'al, Bedan e Yftach. Ecco il commento:

"Il testo equipara le tre figure in assoluto minori con le tre figure in assoluto di più alto livello, per dirti che Yeruba'al per la sua generazione è come Mosè rispetto alla sua, Bedan rispetto alla sua generazione è come Aron rispetto alla sua e Yftach rispetto alla sua generazione è come Shemuel rispetto alla sua. E per insegnarti che la persona di minor livello tra quelle di minor livello, una volta che viene nominata a una carica pubblica è da considerarsi come il più grande tra i grandi. Puoi forse pensare che una persona possa recarsi presso un giudice che non vive ai suoi giorni? Ecco quindi che il testo viene a precisare che non puoi che andare presso il giudice dei tuoi tempi e non devi relazionarti altro che con il giudice in carica in quel momento. E infatti il testo dice anche: Non dire: Com'è che i tempi passati erano migliori di questi? Perché non indagheresti su questo con saggezza (qo. 7.10).

Che cosa ci sta dicendo qui il Talmud?

Da un lato forse ci sta dicendo che ogni generazione si merita i giudici che si ritrova... Ma soprattutto, ci pone una situazione molto attuale. C'è un evidente contrasto tra la verità e l'istituzione pubblica. Rabbì Yochanan ha evidentemente ragione, ma l'istituzione del Tribunale è più importante della verità stessa. Egli alla fine rinuncia alla verità e alle sue convinzioni per proteggere l'istituzione che garantisce il rispetto del diritto. Non solo in un caso specifico, ma sempre, in ogni tempo. Un contrasto questo presente in ogni democrazia e in ogni dinamica tra persone in una società libera. Il Talmud è chiaro nel dirci quale parte scegliere...




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