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Recensione a
Una strana fortunadi Marilia Piccone - WUZ
Quando tutti quelli che ti sono vicino muoiono o sono già morti, che
cosa è che fa sì che tu invece continui a vivere? Fortuna? O la forza di
aggrapparsi disperatamente alla vita? Sono le domande che Maurice
Grosman, unico sopravvissuto all’Olocausto della sua famiglia, si chiede
fino all’ultima pagina del libro in cui raduna i suoi ricordi degli
anni di guerra.
Recensione a
La foto sulla spiaggiadi Marina Verna - TTL La stampa
Questa storia comincia con una fotografia scattata su una spiaggia della Toscana: una bambina bionda, con un vestitino a quadretti Vichy, un secchiello in mano e lo sguardo imbronciato, o forse inquieto. È estate, lei ha l’aspetto di una bambina che ha - e probabilmente avrà - tutto dalla vita. Ma non è così. Sono i primi Anni 40 e lei è ebrea, si chiama Sissel Vogelmann, e quella è forse la sua ultima estate spensierata. Non diventerà mai grande, morirà con sua madre ad Auschwitz il 6 febbraio 1944.
LIBRO SCELTO DA WUZ PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA 2012 - Recensione di Marilia Piccone
Tra i tanti libri che escono puntuali, ogni anno a gennaio, per il Giorno della Memoria (ricorrenza istituita nel 2000 per ricordare le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo), Controfigure di Edwiga Maurer occupa un posto particolare.Nel racconto intitolato Enclavi, che fa parte della raccolta, la scrittrice, parlando di sé e di quelli della sua generazione che erano bambini durante la guerra, dice:(...)
Fine 1942
L’ambulanza corre sull’acciottolato con un rumore che si accumula a quello del motore. Ogni scossa procura una fitta dolorosa, dall’anca al ginocchio.
Seduto o, meglio, rannicchiato nello stretto abitacolo, l’infermiere, un omino placido, guarda attraverso il finestrino della portiera posteriore attorcigliandosi un baffo. (...)