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K. o la figlia desaparecida di Bernardo Kucinski

Mara Marantonio recensisce K.  su Persona e Danno

Assurdi scherzi della vita. Oltre trent’anni dopo la scomparsa della sorella Ana Rosa (nata nel 1942), sequestrata e uccisa, insieme al marito coetaneo Wilson Silva, nella primavera del 1974 dalle “forze di sicurezza” al servizio della dittatura brasiliana -instaurata nel 1964 e durata un ventennio-, il fratello maggiore Bernardo continua a ricevere, tramite posta, messaggi pubblicitari destinati a lei.

“Il postino non saprà mai che la destinataria non esiste…Il nome sulla busta, affrancata e timbrata come ad attestarne l’autenticità, sarà la prova tipografica non di un equivoco o di un errore del computer, ma di una sindrome di Alzheimer nazionale. Sì, la permanenza del suo nome nel registro dei vivi sarà, paradossalmente, il prodotto dell’oblio collettivo del registro dei morti”.

 


Educazione brasiliana...

Francesca Reboli recensisce sul suo blog
K. (o la figlia desaparecida) di Bernardo Kucinski

27 gennaio. Un'altra memoria, la stessa memoria. Ricordo della morte in Brasile. Ho letto un libro bellissimo. “ K o la figlia desaparecida” (Giuntina) di Bernardo Kucinski è tanto essenziale nella lingua quanto potente nel riscattare una duplice memoria, dell’ Olocausto e della dittatura brasiliana. È il “relato de uma busca”, la cronaca della ricerca che un padre ebreo, riparato a San Paolo dalla Polonia occupata dai nazisti, inizia, incredulo, nel Brasile del 1974 per ritrovare la figlia desaparecida.


Lettere dalla notte

Giovanna Piazza recensisce Lettere dalla notte
del Premio Nobel Nelly Sachs sul blog Gli squadernauti.

La nostalgia (Sehnsucht) – dolore e desiderio del ritorno, tensione e 
superamento, ricongiungimento con l’origine – è il movimento che innerva le lettere. Si tratta di un tentativo di compimento che rimane irrisolto, sospeso, ed è immerso nell’incessante metamorfosi (Verwandlung) del mondo.


Lettere dalla notte

Giovanna Piazza recensisce Lettere dalla notte
del Premio Nobel Nelly Sachs sul blog Gli squadernauti.

La nostalgia (Sehnsucht) – dolore e desiderio del ritorno, tensione e 
superamento, ricongiungimento con l’origine – è il movimento che innerva le lettere. Si tratta di un tentativo di compimento che rimane irrisolto, sospeso, ed è immerso nell’incessante metamorfosi (Verwandlung) del mondo.


Lettere dalla notte

Giovanna Piazza recensisce Lettere dalla notte
del Premio Nobel Nelly Sachs sul blog Gli squadernauti.

La nostalgia (Sehnsucht) – dolore e desiderio del ritorno, tensione e superamento, ricongiungimento con l’origine – è il movimento che innerva le lettere. Si tratta di un tentativo di compimento che rimane irrisolto, sospeso, ed è immerso nell’incessante metamorfosi (Verwandlung) del mondo.




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