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Un uomo serio?

Come reagireste se la vostra vita serena di ineccepibile padre di famiglia e professore scrupoloso fosse sconvolta, ad opera (forse) di misteriose forze ostili? A chi chiedereste aiuto? Ethan e Joel Coen, i fratelli terribili del cinema statunitense, autori di opere al.fulmicotone come Il grande Lebovski; Fratello dove sei?; Prima ti sposo, poi ti rovino; Ladykillers; Non è un paese per vecchi; Burn after reading, ci presentano ora il più ebraico dei loro film, un ritorno alle origini di due ebrei cinquantenni (o poco più) nati e cresciuti a Minneapolis. (...)

La verità è una porta aperta

Anche oggi che ho raggiunto l'età di Mosè, nostro Maestro, chiedo ancora al Santo, benedetto Egli sia, giorni, non per saziare le mie stanche membra, ma per sentire l'eco della voce che porta la risposta». Così, a centovent'anni, Rabbi Shimon «improbabile quanto reale Maestro del passato», si rivolgeva a «figli, nipoti, pronipoti e discepoli» radunati per un ultimo insegnamento. 
 


Per non soccombere alla Storia

Di Giorgia Greco da Informazionecorretta.it
recensione a
Tempesta tra le palme

Candidato al Premio Nobel per la letteratura, straordinario cantore d’Israele capace di sondare come pochi altri la psicologia umana, Sami Michael fuggito nel 1948 da Bagdad torna in libreria con il romanzo "Tempesta tra le palme" pubblicato in Israele nel 1975 con il titolo "Sufah ben ha-deqalim": un romanzo che ha reso Michael scrittore di fama internazionale.

Sposarsi in pergamena

Di Giulio Busi da Il Sole24ore
Recensione: Le Ketubbot di Monte San Savino


Dopo un lungo viaggio a dorso di cammello, la sposa finalmente è arrivata. È pudica e, come d’uso, di fronte al futuro marito si copre il volto con un velo. Non c’è una vera cerimonia, semplicemente l’uomo la fa entrare «nella tenda di sua madre e la prende, che ella diviene sua moglie». Di questo matrimonio sappiamo ben poco, eppure, nell’assoluta semplicità della prosa biblica, rimane impigliato almeno un dettaglio: la tenda in cui Isacco porta Rebecca è quella di Sara, la madre che è morta...

Vita quotidiana nella Russia di Stalin

Di Stefano Garzonio da Il Manifesto
La tempestosa vita di Lazik di Il'ja Ehrenburg

Il’ja Ehrenburg non aveva ancora terminato di scrivere il romanzo La tempestosa vita di Lazik Reutschwanets quando, conscio dell'inasprirsi della censura sovietica, scriveva nel settembre 1927 a Zamjatin: «Adesso sto finendo il mio Reutschwanets che uscirà probabilmente... solo in traduzione.



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