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Eroi smarriti a Tel Aviv, in un mondo senza empatia

Recensione a Batticuore di Yaniv Iczkovits
di Giuliano Battiston - Il Manifesto 

"Lei non sa quale sia la differenza con loro? Loro vogliono soltanto massacrare i civili (...)


Qatan, qatan

Recensione a Il piccolo Big Bang di Benny Barbash
di Mara Marantonio - angolodimara.com 

Un agile libretto di poco più di cento pagine, nel quale l’Autore, attraverso una vicenda incredibile, una favola dal gusto in parte horror, in parte surreale, ci rende partecipe di universali quadretti familiari e delle inestricabili vicende mediorientali, nelle quali la soluzione pare lontana, se non impossibile.

L’Autore è Benny Barbash, nato a Be’er Sheva nel 1951. Laureato in Storia presso l’Università di Tel Aviv, città nella quale vive, è stato impegnato nell’esercito israeliano (...)



La lingua del potere

Recensione a L.T.I. di Victor Klemperer
a cura di Tobia Zevi - L'Unità

Esce oggi in libreria l'edizione aggiornata di "Lti - La lingua del terzo Reich" di Victor Klemperer (Giuntina), arricchita di nuove note. Un libro straordinario e relativamente sconosciuto. L'autore fu uno studioso ebreo di letteratura francese, professore al Politecnico di Dresda, sopravvissuto alla Shoah grazie alla moglie "ariana" e alle bombe anglo-americane che distrussero la città, consentendo ai pochissimi ebrei ancora vivi di confondersi nella moltitudine degli sfollati (...) 


Misteriosamente gigantesche

Misteriosamente gigantesche
Matilde Passa - LEGGENDARIA

"La prima si vestì da prostituta per offrirsi all'uomo desiderato. La seconda era prostituta di mestiere e tradì il suo popolo. La terza si infilò di notte sotto le coperte di un ricco vedovo e si fece sposare. La quanrta fu adultera, tradì il marito che venne fatto uccidere dal suo amante. L'ultima restò incinta prima delle nozze e il figlio non era dello sposo".


Anticipazione: "Zakhor" di Yosef Haim Yerushalmi

Dall'introduzione di Harold Bloom  

Leo Strauss, filosofo politico e maestro ebreo di saggezza, scrisse, nel 1962, una lunga prefazione alla traduzione inglese del suo "La critica della religione di Spinoza". Meditando sulla genesi del suo libro quasi trentacinque anni dopo la sua stesura, Strauss fu spinto a scrivere la sua personale elegia
intellettuale per l’ebraismo tedesco(...)




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