Archivio

Intervista: YEHOSHUA KENAZ

di Elena Loewenthal - La Stampa
INTERVISTA A: YEHOSHUA KENAZ


Yehoshua Kenaz non ha nulla dello stereotipo cui dovrebbe assomigliare. È uno scrittore israeliano, ma niente affatto militante, per nulla sanguigno, né ammantato di un’aura sofferta. È un uomo mite e straordinariamente colto. (...)

La poesia resiste ad Auschwitz

Di Giuliano Galletta - Il Secolo XIX
Recensione a:
Scrivere poesie dopo Auschwitz
 
“La critica della cultura si trova dinanzi all’ultimo stadio della dialettica di cultura e barbarie. Scrivere una poesia dopo Auschwitz è barbaro e ciò avvelena anche la consapevolezza del perché è diventato impossibile scrivere oggi poesie”.

DOCUMENTO: Il poeta Avraham Sutzkever al processo di Norimberga.

Nato nel 1913 a Smorgon, in Bielorussia, Avraham Sutzkever era uno degli ultimi poeti yiddish viventi. Stabilitosi successivamente a Vilna, durante l’occupazione nazista riuscì a salvarsi nascondendosi nel camino di casa e in seguito fuggendo nei boschi intorno alla città dove, unitosi ai partigiani, combatté contro i tedeschi. Dopo la guerra si è trasferito a Mosca e poi a Lodz. Nel 1947 è emigrato in Terra d’Israele e ha contribuito alla nascita dello Stato ebraico. E morto il 19 gennaio a Tel Aviv.


IL LIBRO: ACQUARIO VERDE:

Il libro racconta gli ultimi giorni del ghetto di Vilna e la caccia dei nazisti agli ultimi sopravvissuti. Con uno stile evocativo e poetico Sutzkever crea un mondo primordiale e senza Dio, in cui la prospettiva è tutta rivolta ai perseguitati e alla forza morale che oppongono al male radicale e disumanizzato dei persecutori che viene relegato in un’oscurità indistinta e minacciosa. È la poesia a incarnare le forze umane di salvezza e al tempo stesso è testimone del coraggio di tutti i piccoli eroi senza nome che combattono contro le forze della distruzione.
L’acquario verde è il luogo della morte, dove verde può significare il marcio e la stagnazione da una parte, ma anche la possibilità di vita e di rinascita dall’altra. Quando con la forza della poesia l’acquario verde verrà infranto, salteranno i parametri della realtà, ma ciò che fuoriuscirà dall’acquario potrà forse dare vita a qualcosa di nuovo.


Cinque poesie per Sissel

Intervista a Daniel Vogelmann
di Roberto Dedenaro - Il Piccolo


Daniel Vogelmann è il fondatore e l'anima della casa Editrice Giuntinadi Firenze, specializzata in titoli di argomento ebraico, maè anche il protagonista di una storia personale particolare e complessa, quella di essere il figlio di un sopravvissuto alla tragedia della Shoah, il racconto della storia della sua famiglia è anche, in parte, quello degli ebrei europei nella bufera del '900.

Paola Gnani - Scrivere poesie dopo Auschwitz. Paul Celan e Theodor W. Adorno

Sulla scorta di un approfondito lavoro di ricerca e di documentazione,l’autrice ricostruisce le varie fasi del rapporto fra Celan e Adornoprendendo le mosse dall’immediato dopoguerra per giungere alla finequasi incrociata dei loro destini. In una prospettiva d’indagine cheintreccia la vicenda umana con quella intellettuale, vengono analizzatii momenti d’avvicinamento e i distacchi, le illusioni e le delusioniinscritte nel complesso rapporto. (...)



Pagine (57): | « Prima | « | < | 49 | 50 | 51 | 52 | 53 | 54 | 55 | > | » | Ultima » |
FacebookAnobiiFeed RssTwitterYou Tube
    Giugno 2022
    L
    M
    M
    G
    V
    S
    D
     
     
    1
    2
    3
    4
    5
    6
    7
    8
    9
    10
    11
    12
    13
    14
    15
    16
    17
    18
    19
    20
    21
    22
    23
    24
    25
    26
    27
    28
    29
    30

    ArchivioScrivici