Meravigliose avventure in paradiso

Il libro del paradiso, in libreria dal 16 settembre

Che strana cosa questa prefazione triste al mio libro più divertente. Ma forse è così che deve essere. Sull'orlo dell'abisso il riso si fa più incontenibile.

Privato della cittadinanza romena, allontanato dalla mia amata comunità di ebrei polacchi, sospeso tra le frontiere senza un passaporto né un visto, mi inchino davanti agli onorati lettori per presentare loro in questa posa grottesca il mio Shmuel Abe Abervo e la fantasiosa storia della sua vita.

"Il libro del paradiso" rappresenta, in realtà, la prima parte di una trilogia. Un giorno, forse, verranno alla luce anche "Il libro della terra" e "Il libro del caos".

In quest'opera dall'allegria insolente si narrano molte delle mie esperienze più intime, molto della mia vita personale, dei miei dolori e dei miei amori.

Dedico questo libro a me stesso in ricordo di quei giorni e di quelle notti passate in solitudine, errando per le strade e i boulevards di Parigi.

I momenti più felici di questo inreminabile abbandono sono stati gli incontri nei locali notturni con le ombre dei vagabondi francesi, quei cantori libertini che, nella loro patria, forse non erano meno soli di me. Magra consolazione...

Ma non vorremmo mica intristire l'allegra storia di Shmuel Abe Abervo.

E dunque, "reb" Shmuel Abe, a voi la parola!

Itzik Manger

Parigi, gennaio 1939




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