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Intervista a Lizzie Doron
di Susanna Nirenstein - La Repubblica
Uno
shtetl, un villaggio ebraico dell’europa orientale prima della Shoah,
nel cuore di Tel Aviv anni ’50: con Srulik il sarto, Zaytshik il
parrucchiere, il dottore, Mordechai il kibbutznik, Rosa Ornshteyn – che
legge un libro dietro l’altro e sa dare ottimi consigli – Ruven il
fruttivendolo, Dorka, Guta e Zila (tre donne sempre a chiacchiera),
Yafa la bruttona, la cantante d’opera detta Madame Butterfly che,
pazza, gorgheggia in mezzo alla strada...
Recensione a Il mio amato di Yehoshua Bar-Yosef
di Giovanni Pannacci - Mangialibri.com
Asherke vive a Gerusalemme nel quartiere ultraortodosso di Meah
Shearim, dove abitano i chassidim, vestiti estate e inverno con i loro
severi abiti tradizionali...
Recensione a Ripristinando antichi amori di Yehoshua Kenaz
di Marilia Piccone - StradanoveCi sono dei titoli che mi incantano. Ci sono dei libri che prendo inmano, a volte senza neppure sapere chi sia l’autore, perché il titolomi ha colpito. Trattandosi di un libro di Yehoshua Kenaz, scrittore cheammiro molto e che è stimato come uno dei più grandi scrittoriisraeliani, l’attrazione ha avuto un duplice motivo ed ero certa chenon sarei stata delusa. (...)
di Giorgia Greco - Letti e commentati
Perché non sei venuta prima della guerra? E’ il titolo insolito per un libro assolutamente nuovo e originale sulla Shoah. L’autrice, Lizze Doron, nata a Tel Aviv nel 1953 affronta il tema
dell’Olocausto senza mai parlarne espressamente: lo sterminio dei sei
milioni di ebrei pervade il libro ed affiora con una prosa scarna ma
efficacissima attraverso le sofferenze, mai sopite, della protagonista
Helena.(...)